10 anni di Android

••• 10 candeline per Android, era infatti il 5 novembre 2007 quando Big G partiva con la grande scommessa : lanciare un suo sistema operativo mobile. Da allora ad oggi è stato installato su oltre 2 miliardi di dispositivi, prevalentemente Samsung e Huawei. Che altro dire di futile per ingannare il SEO (il seo è quella cosa che se scrivi tante parole in un articolo, lo considera un articolo serio e degno di rilevanza – per questo nel 2017 si leggono ancora articoli fatti di domande risposte ovvietà e nullità: per tenere alta la visibilità dei post). Quindi ora potremmo inventarci 2000 parole astruse e 4000 aggettivi sensazionali, anzi all’americana, dei maledettissimi aggettivi, che mi nonna Wolly perderebbe la dentiera a furia di ridere,. Lei aveva un fottuttissimo bar, nel Bronx, dove vendevano gli hot dog di alligatore, ma dovette chiudere, perchè non trovavano alligatori. OK sempre per il SEO e solo perchè è domenica e mi sono svegliato presto, convinto che fosse lunedì, v’intrattengo con un pò di storie, anzi mi dedicherò a 10.000 difetti, così , come davanti ad un’incidente, una lite, un’escremento, la massa ascolta, s’interessa. Fantastico gente, devo parlare come in un telefilm, essere prolisso come un’incapace di esprimersi con brevità e chiarezza, ed allora (scrivo per passare il tempo e riempire questo post di parole abbastanza sensate. Cosa ne penso di Android? Android è quello che ho trovato già installato sul mio Sansung, acquistato con i punti del supermercato (non scrivo esselunga perchè è pubblicità – sai i perditempo stanno attenti anche a queste cose). Quindi per scrivere un pò di parole e “far contento il SEO”, ora vi racconto l’uso che faccio del telefono, compagno di viaggio della mia vita. Ne ho persi tanti, ed altrettanti mi sono stati rubati, ma non si fa più la denuncia di furto (anche quando te l’hanno rubato), perchè è una perdita di tempo, ed un sacco di rogne. Quest’ultimo cellulare è costantemente in silenzioso e trovo che sia il più bel tasto del telefonino, lo pigi e come d’incanto non suona più, ed educhi le persone a scriverti, anzichè irrompere sempre e puntualmente nei momenti più scomodi ed imbarazzanti:

– mentre sei alla cassa di un negozio e stai pagando
– in un bagno pubblico dove c’è solo la turca che ti guarda, come a dirti: eeee….se ti scivola dalle mani/sguscia dalle tasche? 
– quando dopo aver contato 9000 pecore stai finalmente per prendere sonno
– appena stai per addentare un panino buonissimo
– in chiesa
– durante un incontro importante
– mentre stai per dire il tuo primo ti amo alla donna dei tuoi sogni
– mentre ti stanno dicendo a bassa voce il pin del bancomat
– quando stanno rivelando il nome dell’assassino di un film lunghissimo e noioso
– quando hai appena terminato di posarti un’abbondante strato di schiuma da barba e stai per iniziare la rasatura
– alle pupe , quando hanno appena finito di mettersi lo smalto

 

Va bhè, al di lù dei luoghi comuni, da sdrammatizzare, viva le nuove tecnologie, che permettono di fare un sacco di cose e risparmiare un sacco ti tempo….il problema è come occupiamo il tempo risparmiato…esatto… a fare telefonate…e questi fiumi di inutilità li ascoltiamo, ops: subiamo ovunque. I treni ed i mezzi pubblici in genere, sembrano dei call center in piena attività, siamo devastati da una montagna di “cazzi degli altri” che diventano nostri, salvo la fortuna di essere sordi e godersi lo spettacolo di questi portatori di iphon che camminano ingobbiti (come se abbassandosi si sentisse meglio), oppure ridenti a testa alta, mentre scivolano si escrementi e poi se la prendono con il cane e non con loro che non guardano dove mettono i piedi. Isomma, via Android, che amplifica le deficienze umane e buona domenica, con o senza cellulare •••




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